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Rozzi  Alessandro
Rozzi Alessandro
(svizzera)













Testa Giulio
Testa Giulio
(Saetta) Verzuolo 1925
Caduto a Gilba San Sisto














Caruso Giuseppe
Caruso Giuseppe
(Napoli)













Ruatta Crispino
Ruatta Crispino
1908 - 1944
















Salis Francesco
Salis Francesco (ulisse)
Ierzu 1921 caduto a Val Mala













Morre aldo
Morre Aldo 1923 -1944
















Sasia Giuseppe (fiore)
Natp aVerzuolo caduto a Costigliole

BRIGATA


"Il governo italiano ,riconosciuta la impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria,nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione,ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower,comandante in capo alle forze alleate angloamericane.La richiesta è stata accolta.Conseguentemente ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.Esse però reagiranno ad eventuali attacchi di qualsiasi altra provenienza"

Così Badoglio l'8 settembre annunciava l'armistizio con gli angloamericani,da questo giorno molti giovani dovettero scegliere da che parte stare.

I Garibaldini di Val Varaita hanno avuto come comandanti alcuni ex ufficiali inferiori e sottoufficiali, alcuni antifascisti, perseguitati anche con anni di carcere per la loro opposizione al regime. Le "bande" nate spontaneamente da giovani dell'ex esercito regio, si uniscono a giovani che per fuggire all'arruolamento di Salò si aggiungono ai primi, dando origine a distaccamenti, squadre e nuclei.
Determinate fu lo sbandamento che si creò nel paese dopo l'8 settembre, quando Badoglio annunciò l'armistizio con gli angloamericani, la confusione che ne seguì, vista la mancanza di direttive secondo alcuni, la fuga secondo altri del re, del governo e di gran parte dello Stato Maggiore fu enorme. I nostri territori vengono in breve tempo occupati dalle truppe naziste, tra i primi il 2° reggimento granatieri della divisione SS, Hitler viene guidato dal maggiore Peiper, divenuto famoso per l'incendio di Boves, Ai primi del 1944 ci sono in Val Varaita vari distaccamenti, a Casteldelfino, Sanpeyre, Rore, Melle e Venasca.
Tutte le formazioni presto sottosteranno alla XI Divisione d'Assalto Garibaldi "Cuneo".
Il comandante era Enrico Berardinone (Ferrero)Mario Morbiducci vice comandante, commissario Bazzarini (Ezio) vice commissario Giacomo Gambolò (Claudio).
Più tardi i due battaglioni in Valle Varaita vennero raggruppati nella 181° Brigata Garibaldi (la 181° nacque staccandosi dalla 15° Brigata Saluzzo della valle Pò comandata da Santa Barbara, vi subentrò poi Zama, equadoriano dai comportamenti piuttosto discussi anche dai partigiani - testimonianza Peirano Lelio.

Il 25 Marzo è il giorno di un grande rastrellamento nella nostra Valle, il 15 marzo veniva fatta saltare un'arcata del ponte che conduce a Venasca, per cui alcuni nazisti passarono attraverso le Borgate Raffana e Pagò, altri passano dalla provinciale odierna. Raggiungeranno Venasca, la battaglia infuria, tra la popolazione terrorizzata. Tra Brossasco e Val Curta quindi imperversa un duro scontro, viene individuata la posizione da cui Filippo cercava di arrecare danni al nemico col cannone e viene colpito"Chopin"(Volcherio Savorgnan D'Osoppo nato a Pinerolo nel 1925, nobile si arruola nel novembre 43 e diventa vice comandante di distaccamento) intanto in zona S. Eusebio viene intercettato ed abbattuto dopo una dura resistenza, il suo corpo verrà impietosamente depredato di tutti gli oggetti.


Ricordiamo anche Giacomino Garino, un civile 15enne di Val Curta che viene colpito, dopo aver cercato rifugio, quella mattina stava andando a lavorare verso Brossasco. Da questo giorno iniziano le furie naziste, il 1° Aprile a Melle, vengono arrestati molti giovani provenienti dalla campagna di Asti che si erano rifugiati in una pineta, Coloro che potevano cercare di aiutarli non lo fecero, il podestà, il segretario ed anche il prete. Verranno trucidati come ribelli verso Frassino (cadono Alpan Albero, Bocchino Giacomo, Campia Michele, Cisero Luigi, Epicedio Ercole, Pasero Federico, Beltramo Aldo, Gucci Adolfo, Torchio Pierino e Antonio, Bellino Francesco, Bisontina Giovanni, Audagna Anselmo, Ciafoni Aldo, Comoli Luigi, Morre Aldo, Caruso Giuseppe, Scola Matteo).
Molte azioni vennero condotte dai partigiani a Busca e Costigliole, l'8 Marzo Medici diresse l'accerchiamento a Verzuolo. Medici cadrà nel dicembre del 1944 (vedere la scheda), il suo corpo troverà le cure della maestra Chiotti Caterina che subirà per questo gesto caritatevole anche minacce dai presidi nemici di Venasca.
Attivissima fu tale brigata, con perdite anche ingenti che tuttavia non indebolirono l'ideale di libertà che si prefiggeva. Penso ai partigiani di Val Mala dove ebbe luogo una cruda battaglia tra gli uomini del distaccamento "Bottazzi" e i nazifascisti. Il luogo è il Santuario di Val Mala a 1379 m di altezza, accerchiati dagli alpini della Monterosa i partigiani reagiscono repentinamente ma i primi che escono vengono colpiti da raffiche di mitra dai nemici saliti da Ciastrelet. Il distaccamento Bottazzi si andava ingrossando,anche per il ritorno alla base di chi aveva dovuto passare l'inverno a casa o nelle cascine per le difficoltà di approvvigionamento.Il distaccamento ebbe origine da una divisione del distaccamento giambone che col tempo era diventato troppo numeroso.Contava circa 25 30 persone comandate da Ernesto Casavecchia.Quando a dicembre venne ucciso Medici,comandante di Brigata venne nominato Ernesto come suo sostituto.Quel 6 marzo provocò la cancellazione in un sol colpo dei vertici della Brigata "Morbiducci" e la distruzione del distaccamento "Bottazzi".


Tutto inizio alle prime ore dell'alba,era un martedì,Pistola avverte di avere avvistato circa 20 uomini provenienti da Pian Pietro.Venne proclamato lo stato di allerta in attesa delle decisioni da prendersi qualora la pattuglia si fosse mossa.Subito Tigre e Ivan scendono a perlustrare la zona,verso la borgata Ciastrelet .E' infatti Tigre ad avvistare una seconda pattuglia di 40 50 uomini che sale verso il santuario. Da quindi l'allarme e viene ordinato di nascondere il materiale non trasportabile e di fuggire verso la Valle Maira direzione obbligata. Ernesto,Cirillo,Edelweiss e Ivan salgono verso il colle,Gli alpini recuperarono Sander e Pierre che non erano stati uccisi,vennero medicati e non erano in pericolo di vita,ciò nonostante dopo la medicazione vennero giustiziati con un colpo alla nuca.Tigre,Pistola,Ercola e Sarel dopo un pestaggio vennero sistemati al muro,per essere fucilati,ma in quel momento sorvolarono la zona alcuni aerei alleati diretti a bombardare Dronero e desistettero.Nel frattempo,Cirillo venne colpito,non verrà catturato ma morì dissanguato. Ivan e Ernesto si avviarono verso il colle,ma vennero abbattuti entrambi. Ivan venne colpito ad un ginocchio e si medicò,venne trovato con lo Sten scarico,si era difeso fino alla fine dei colpi.Edelweiss scampò i colpi e si salvò.Purtroppo le vicende negative di quel giorno non erano ancora finite.
Accanto al cadavere di Giorgio gli uomini di Pavan trovarono la sua borsa,che egli conservava sempre gelosamente con se e che conteneva documenti compromettenti.
Da uno di essi venne fuori il nome del caporal maggiore Papa,magazziniere della caserma della Monterosa di Costigliole Saluzzo,quale fornitore di armi ai partigiani.Prelevato da Pavan nel pomeriggio fece i nomi di Campanello e Fulmini,partigiani di Verzuolo a cui consegnava le armi. Pavan si procura gli indirizzi dei due e li va a cercare.Vennero catturati ma riusciranno ad avere salva la vita fuggendo.


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